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“Ancora una volta al signor Masi serve un po’ di pubblicità usando il mio nome” replica la Sen. Elena Fattori alle farneticazioni del commissario del Pd di Genzano. Commissario, appunto, a denotare che all’interno del circolo, o meglio dei circoli, del Pd, ci sono altri problemi ben più pesanti che non quelli di mal analizzare quanto dichiara la portavoce M5S.

“Non è la prima volta che Masi per mettere la polvere sotto al tappeto del Pd, mi attacca. La cosa non mi scandalizza, ma mi fa sorridere soprattutto in base ai pretesti pseudo politici che usa. Andando per gradi vado a rispondere puntualmente alle critiche mosse da questo personaggio. Innanzi tutto il mio comunicato stampa sull’IMU agricola è uscito prima della definitiva redazione del testo della legge di stabilità e ribadiva un principio sul quale noi del M5S, nel totale silenzio del PD, sin dall’uscita del decreto IMU agricola del gennaio scorso. Chiedemmo la rivisitazione delle tabelle ISTAT sulla classificazione dei Comuni, cosa che non è stata fatta. Tanto è vero che nella legge di stabilità, per sopprimere l’Imu per coltivatori diretti e imprenditori agricoli, si rimanda a una circolare del 1993 e i comunicati al tempo in cui inviai il mio(http://www.governo.it/Governo/ConsiglioMinistri/dettaglio.asp?d=79487 qui si parla chiaramente di terreni montani), lasciavano ampiamente intendere che la tabella usata sarebbe stata quella del 2015. Direi che l’indignazione arrivata da più parti ha fatto cambiare idea a Renzi e compagnia. Questa è una vittoria del M5S e non di Masi o di Astorre che anzi hanno avallato sin dall’inizio la tassa, votandola. Sul punto relativo ai rifiuti la cosa mi fa ancora più sorridere. Non sono di certo io a sostenere il progetto biogas o biometano della Volsca a Velletri; lo fa invece il signor Masi avvalendosi all’interno della commissione straordinaria dei rifiuti, di consulenti indagati o coinvolti nella questione Cerroni (Guidobaldi) e in Mafia Capitale (la Carneri, moglie di Baruchello e ingegnere progettista di impianti biogas ora coinvolta in Mafia Capitale). Purtroppo per lui e per i cittadini dei castelli  ci avevo visto benissimo. Per cui se gli serve di lavarsi la coscienza usando il mio nome, sappia che io ce l’ho pulita, mentre sulla sua non entro nel merito. Sulla questione glifosato e celiachia il rispetto per le persone affette da questa malattia vorrebbe che non si utilizzino per becere battaglie politiche . Non ho fatto mai dichiarazioni in merito e per questo ho già inviato una diffida a “L’Espresso” . Se Masi insiste su questa falsa notizia potrò mandarla anche a lui visto  che fa dei riferimenti molto generici. Per affrontare il discorso bisogna avere competenze scientifiche che dubito abbia Masi, ma in caso contrario sono pronta ad affrontarle pubblicamente e non dando credito a parole come “certi fitosanitari” o “megabufale” che con il contesto scientifico non c’entrano nulla. Ribadisco di pensare davvero ai vari problemi che legano le procure con il suo partito anziché occuparsi di quanto dico io e che se vuole parlare di me lo faccia con dovizia di informazione seria, nominando gli atti che produco per poi contestarli, altrimenti rimangono le solite parole al vento a cui il PD ci ha oramai abituato.”

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